Descrizione
La complessità è una sfida ambivalente, con due facce, scrivono all’inizio di questo volume Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti. Da una parte è l’irruzione dell’incertezza irriducibile nelle nostre conoscenze, è lo sgretolarsi dei miti della certezza, della completezza, dell’esaustività e dell’onniscenza che per secoli – quali comete- hanno indicato e regolato il cammino e gli scopi della scienza moderna. Ma d’altra parte non è soltanto l’indicazione di un ordine che viene meno; è anche e soprattutto l’esigenza e l’ineludibilità di un approfondimento dell’avventura della conoscenza, di una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere, di un cambiamento estetico, di un dialogo fra le nostre menti e ciò che esse hanno prodotto sotto forma di idee e di sistemi di idee. In questo senso il delinearsi di un “universo incerto” non è tanto il sintomo di una scienza in crisi, ma anche e soprattutto l’indicazione di un approfondimento del nostro dialogo con l’universo, l’indicazione della forza dei nuovi modelli elaborati dalle nostre scienze nel tentativo di tener conto del massimo di certezze e di incertezze per affrontare ciò che è incerto. La sfida della complessità si pone all’intreccio di tutta una serie di problemi tecnici, tecnologici, scientifici, epistemologici, filosofici, antropologici. chiamati a raccolta da ogni parte del mondo, i protagonisti della “scienza nuova” del nostro tempo presentano e confrontano i loro itinerari. Ciascuno degli itinerari di questo libro ci consente di camminare nei luoghi di frontiera dove più cruciali sono i dibattiti filosofici ed epistemologici, dove più creative e più feconde sono le costruzioni di nuovi concetti, di nuove teorie, di nuovi strumenti per pensare la natura, la storia, la conoscenza, l’umanità. Un’opera che è già un “classico” del pensiero interdisciplinare.





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