Descrizione
«Leggi, nel nome del Signore che ha creato; che ha creato l’essere umano da un grumo di sangue. Leggi!, perché il Signore, il Nobilissimo, ha insegnato con il calamo». Così recita il primo versetto del Corano, esaltando insieme il calamo, penna di canna con cui si scrive l’alfabeto arabo, e la lettura, che è fonte di ogni sapere e di ogni cammino evolutivo, scientifico e spirituale. Da qui una cultura del libro che fu tra le più impegnate, e un amore per la scrittura che fece della calligrafia islamica un’arte nobilissima, superiore quasi alla stessa pittura; arte che può essere apprezzata appieno se la si intende piuttosto come una musica, e che come la Musica ha le sue regole di composizione, di ritmo, di armonia e contrappunto per il godimento dell’occhio esercitato del fruitore e per la sua passione estetica. Questo libro ci guida alla scoperta di un alfabeto che coincide quindi con un mondo nel quale la scrittura risulta intimamente legata all’identità di Dio e ai doni che Dio ha elargito alle sue creature terrene. La vitalità della scrittura araba lungo il corso dei secoli ne è testimonianza completa.









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